Edoardo Sanguineti (Genova, 1930 – Genova , 2010)

Edoardo Sanguineti

Scrittore e critico italiano.

Esponente di punta della neoavanguardia e del Gruppo ´63, collaboratore di testate giornalistiche, docente di letteratura italiana nelle Università di Torino, Salerno, Genova e deputato al Parlamento (1979-83), è autore di poesie in cui la dissoluzione del linguaggio (raggiunta attraverso la commistione delle forme linguistiche più diverse) intende porsi come registrazione della crisi storica dell’ideologia borghese, politica e letteraria: Laborintus (1956), Opus metricum (1961), Triperuno (1964), Wirrwarr (1972), Postkarten (1978). In questa raccolta, come nelle successive Stracciafoglio (1980) e Scartabello (1981), è andato progressivamente emergendo, nel recupero della comunicazione verbale, un registro parodico-ironico, tendenzialmente diaristico, che si esercita sulle occasioni della vita quotidiana. Segnalibro (1982), Bisbidis (1987) e Senzatitolo (1992) racchiudono la produzione poetica fino al 1991. Sono poi seguiti Corollario (1997), Cose (1999), Il gatto lupesco (2002), Mikrokosmos. Poesie 1951-2004 (2004) e Varie ed eventuali (2010).

Nei romanzi (Capriccio italiano, 1963; Il giuoco dell’oca, 1967; Il giuoco del Satyricon, 1970) e nei testi teatrali (K e altre cose, 1962; Teatro, 1969; Storie naturali, 1971; Faust. Un travestimento, 1985; Dialogo, 1991) prevalgono un sistema ludico di smontaggio delle tradizionali forme narrative e una volontà di recupero del linguaggio «basso».

Sanguineti ha anche scritto libretti per le musiche di Luciano Berio, soggetti per balletti e una riduzione dell’Orlando furioso per la regia teatrale di Luca Ronconi.

La sua produzione saggistica, di tagliente acutezza, annovera, accanto a studi danteschi (Tre studi danteschi, 1961; Interpretazione di Malebolge, 1961; Il realismo di Dante, 1965; Dante reazionario, 1992), vari saggi militanti e importanti indagini sulla letteratura tra Otto e Novecento.

La tendenza a privilegiare un filone di ironica contestazione dei canoni letterari è anche evidente nella polemica antologia Poesia del Novecento (1969). In La missione del critico (1987) Sanguineti, con uno spirito da saltimbanco, ripercorre in maniera critica grandi nomi della letteratura. Coerenti con l’impostazione degli studi precedenti sono Il chierico organico. Scritture e intellettuali (2000), viaggio interpretativo attraverso cinquant’anni di attività critica teso a svelare la natura sociale dell’atto artistico, e Come si diventa materialisti storici? (2006).

Ha raccolto le sue note di costume apparse su «Paese sera» e i numerosi interventi giornalistici nei volumi Giornalino 1973-1975 (1976), Giornalino II. 1975-1977 (1979), Ghirigori (1988) e Gazzettino (1993).

Testo critico “Le Ballate e il sogno”

Introduzione

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